Complimenti per la tua laurea summa cum laudes A. Sei bravo, ma lo sai già. Mi ha fatto piacere risentirti stasera.
Is that ok?
Cos'è che ci fa rimanere attaccati a ciò che ci fa star male? C'è forse un masochismo atavico insito nella natura umana che ci impedisce di rinunciare alle nostre ferite? Siamo realmente così deboli e incapaci di dire di no? Cos'è che ci spinge sempre a voltarci indietro? Insicurezza? Incertezza? Paura? Amore?
Goodbye..
È brutto dover dire addio ad una persona. Specialmente quando questa persona è così importante che risulta difficile immaginarsi una vita senza di essa. Specialmente quando l'addio è involontario, e nessuna delle due parti che si separano vorrebbe che ciò avvenisse. E per quanto tale distacco possa essere preannunciato o quantomeno prevedibile, il momento del saluto finale comporta sempre un dolore troppo grande da sopportare. Troppo grande perché fa davvero tanto male acquistare la consapevolezza che quel saluto, quel gesto che abbiamo compiuto molte volte in passato sapendo che si sarebbe trattato di un distacco solo temporaneo, questa volta assume dei connotati più profondi, implica la rinuncia a continuare a vivere ancora assieme tutte quelle cose che fino a quel momento erano talmente normali da condividere, che le davamo per scontate: gioie, dolori, paure, rabbia, momenti belli, momenti tristi. Attimi di vita vissuta che forse non torneranno, ma che sicuramente rimarranno impressi per sempre nei ricordi. E sono proprio i ricordi a far sì che i rapporti inscindibili continuino a resistere forti come sempre anche a distanza, superando i limiti del tempo e dello spazio.
Non ci conoscevamo bene Mery, ma voglio dirti che per quel che ti ho conosciuto sei una persona splendida. Grazie di cuore per le tue parole quel giorno nero di due settimane fa, ti ho sentito vicina pur trovandoci a cento chilometri di distanza. E ricorda che così come c'è per CC, un posto per te in Tarra o dove saremo il prossimo anno lo troverai sempre. Ti voglio bene Mery! :-)
Io non so come mai questi mesi siano dovuti coincidere con dei momenti così brutti, momenti che probabilmente avremmo voluto non vivere mai. Sono convinto che nonostante tutto non meritassimo tutto questo. Non così almeno.
Alla fine la vita è come un film, un film dalla trama imprevedibile. Se questo è vero siamo noi gli attori, e francamente spero tanto che il copione torni presto a strapparci qualche sorriso. Sarà così?
Midsummer nightlife.
Una piccola premessa: un enorme grazie alle persone che in questi giorni mi sono vicine. Grazie anche a chi "poteva continuare" ma poi ha pensato di smettere :-) Ti sono vicino anch'io.
Giovedì sera, vuoi perché non sapevamo che fare, vuoi perché avevamo un discreto bisogno di alcool, abbiam deciso di andare al Volo a trovare la Alice. Avevo proprio bisogno di staccare un po' la spina dopo gli ultimi mesi, e poi mi mancava troppo la nightlife di Milano: locali, locali e LOCALI! Preparati R, settembre sta arrivando **
Se non altro ho pure scoperto che da grande farò l'agente (produttore? PROCURATORE?!) di calciatori. Ho pure assicurato alla Mary un fglio con Cristiano Ronaldo, non è poco.
Verso le due, dopo una seria conversazione in merito ai cambiamenti della città nel tempo, lasciamo il Volo, torniamo in viale Bligny e riusciamo a salire sull'ultimo ventinove trentesimi. Fatto sta il tram ci molla dopo poche fermate, cosicché per tornare a casa abbiamo dovuto attraversare mezza Milano A PIEDI! :s Qualcuno obietterà che potevamo anche prendere un taxi, ma suvvia, non eravamo mica nell'Upper East Side.. UU
Dulcis in fundo, a proposito di Upper East Side e di GG, qualcuno oggi compie 24 anni: tanti auguri, Chace! Ci rivediamo a settembre :-)

A te.
Alla fine te ne sei andato.
Hai sofferto tanto, papà. Hai sofferto troppo. E io con te. Ero al tuo fianco in questo lungo anno. Avremmo dovuto fare ancora tante cose assieme, ricordi? Avrei tanto voluto poterti alleviare un po' quei dolori che ti hanno rovinato l'esistenza. E invece? Invece stamattina ti ho visto senza vita in quel letto d'ospedale, immobile e freddo. Ti ho stretto la mano come sempre, ti ho accarezzato il viso, ti ho guardato con occhi pieni di amore e di lacrime. Te ne sei andato, papà. Non ci sei più adesso. Sarà dura immaginare la mia vita senza poterti rivedere; sarà difficile scorrere il tuo numero nella rubrica e sapere che chiamandoti non sentirò più la tua voce; sarà brutto essere a casa ad aspettarti la sera sapendo che non varcherai più quella porta. Mi mancherà tutto di te: le tue abitudini, i tuoi consigli, le chiacchierate che facevamo e anche le litigate che spesso ci opponevano.
Hai smesso di soffrire, papà. Ti sei liberato per sempre di quel male che ti ha consumato e distrutto dall'interno. Queste cose non te le avevo ancora dette, ma voglio solo dirti che sei stato il padre migliore che potessi mai desiderare di avere, che non potrò mai dimenticarti e che sei e sarai sempre nel mio cuore.
Ti voglio bene papi, ovunque tu sia.
Il tuo Andre
Hai sofferto tanto, papà. Hai sofferto troppo. E io con te. Ero al tuo fianco in questo lungo anno. Avremmo dovuto fare ancora tante cose assieme, ricordi? Avrei tanto voluto poterti alleviare un po' quei dolori che ti hanno rovinato l'esistenza. E invece? Invece stamattina ti ho visto senza vita in quel letto d'ospedale, immobile e freddo. Ti ho stretto la mano come sempre, ti ho accarezzato il viso, ti ho guardato con occhi pieni di amore e di lacrime. Te ne sei andato, papà. Non ci sei più adesso. Sarà dura immaginare la mia vita senza poterti rivedere; sarà difficile scorrere il tuo numero nella rubrica e sapere che chiamandoti non sentirò più la tua voce; sarà brutto essere a casa ad aspettarti la sera sapendo che non varcherai più quella porta. Mi mancherà tutto di te: le tue abitudini, i tuoi consigli, le chiacchierate che facevamo e anche le litigate che spesso ci opponevano.
Hai smesso di soffrire, papà. Ti sei liberato per sempre di quel male che ti ha consumato e distrutto dall'interno. Queste cose non te le avevo ancora dette, ma voglio solo dirti che sei stato il padre migliore che potessi mai desiderare di avere, che non potrò mai dimenticarti e che sei e sarai sempre nel mio cuore.
Ti voglio bene papi, ovunque tu sia.
Il tuo Andre
Back in white.
Ok, avevo promesso che non avrei abbandonato il mio nuovo blog, così eccomi qui pronto a rilanciarlo con una veste grafica tutta nuova ed estiva. Vi piace? :-)
Aldilà delle apparenze però, il vero motivo per cui torno a scrivere è perché si tratta del periodo forse più nero della mia vita, in bilico tra vecchie consapevolezze e nuove responsabilità, in un'attesa opprimente e priva di conforti, nel mezzo di una estate calda ma rinfrescata da momenti gelidi, laddove vecchi fantasmi e nuovi problemi hanno iniziato a tormentarmi. Chi mi conosce bene sa tutta la storia o almeno parte di essa, così come sa che gli sono e gli sarò sempre riconoscente per esserci nei (numerosi, mannaggia!) momenti di sconforto, tristezza, paura, scazzo e delusione che ultimamente stanno diventando sempre più noiosi e frequenti. È stato proprio questo senso di vuoto, di insoddisfazione e di insofferenza a spingermi a tornare a scrivere, nel tentativo spero non vano di trovare una valvola di sfogo, una forma di distrazione e un'attività piacevole da seguire e alla quale dedicare del tempo anche quando la mareggiata sarà passata e il mare sarà di nuovo calmo.
Aldilà delle apparenze però, il vero motivo per cui torno a scrivere è perché si tratta del periodo forse più nero della mia vita, in bilico tra vecchie consapevolezze e nuove responsabilità, in un'attesa opprimente e priva di conforti, nel mezzo di una estate calda ma rinfrescata da momenti gelidi, laddove vecchi fantasmi e nuovi problemi hanno iniziato a tormentarmi. Chi mi conosce bene sa tutta la storia o almeno parte di essa, così come sa che gli sono e gli sarò sempre riconoscente per esserci nei (numerosi, mannaggia!) momenti di sconforto, tristezza, paura, scazzo e delusione che ultimamente stanno diventando sempre più noiosi e frequenti. È stato proprio questo senso di vuoto, di insoddisfazione e di insofferenza a spingermi a tornare a scrivere, nel tentativo spero non vano di trovare una valvola di sfogo, una forma di distrazione e un'attività piacevole da seguire e alla quale dedicare del tempo anche quando la mareggiata sarà passata e il mare sarà di nuovo calmo.
"Dicci NO, piuttosto."
Non so se leggerai mai questo blog, però sappi che anche se tutti ti mandano a quel paese, io ti stimo tantissimo e sono con te. Perché sei sola sì, ma ti apresúri in un modo che solo tu sai fare e i 4 euro da pagare per la tua inefficienza li vali tutti. Fino all'ultimo centesimo. Non come le mele di marzapane piccole, che non sanno di niente.